Gaffe, ego, irruzioni in spogliatoio: ecco perché la Roma ha detto basta a Petrachi

Gianluca Petrachi. 51 anni.

A portare alla dissoluzione del rapporto è stato l’orgoglio che il d.s. (ora sospeso) avrebbe mostrato anche negli ultimi giorni, quando gli è stato chiesto di scusarsi col presidente Pallotta

Provando a definire con una sola parola il sentimento che si respira ai vertici della Roma in questi giorni, verrebbe fuori questa: stupore. Nessuno cerca alibi, ma adesso a tutti sembra incredibile come un anno fa il club si sia battuto strenuamente per legarsi – con un contratto triennale da oltre un milione a stagione – con Gianluca Petrachi. Intendiamoci, il ruolo di d.s. in senso stretto è stato ricoperto senza disdoro. Ma la Roma è qualcosa di più, ovvero una “media company” con alte esigenze comunicazionali, per le quali il d.s. non è parso adeguato.

CAUSA PER MOBBING—   Eppure non è stato solo questo a portare allo scontro, con possibili strascichi, visto che si dice come Petrachi voglia fare causa per mobbing. A portare alla dissoluzione del rapporto, infatti, è stato l’orgoglio che il d.s. avrebbe mostrato anche negli ultimi giorni, quando gli è stato chiesto di scusarsi col presidente Pallotta – a cui giovedì aveva fatto inviare (non conoscendo l’inglese) un messaggio definito irriguardoso. Ma il dirigente non ha raccolto l’invito, dicendo anzi che era a lui che avrebbero dovuto fare le scuse. Il “casus belli”, peraltro, era così piccolo da far sorridere: Pallotta non aveva citato il d.s. nel giorno dell’anniversario della firma di Fonseca (Fienga e Zubiria lo erano), cosa peraltro non vera, perché – essendo stati estrapolate frasi da una intervista più lunga – le citazioni c’erano, ma in quel momento non erano pertinenti con l’evento.

Da quel momento i tentativi di mediazione di Fienga sono stati inutili, perché l’ego del direttore (“la mia squadra, il mio allenatore”) – mai scalfito dal “noi” – non si è sgonfiato. Dai metodi del preparatore Lippie al mancato appoggio del club, le rimostranze del salentino sono state tante, ma quella di base in fondo era una: “Non posso fare il Petrachi”, come se fosse una categoria dello spirito.

Acquisto maglie calcio replica online,maglia Roma replica personalizzate,per fornire il miglior servizio al prezzo più basso. Benvenuti a questo acquisto.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *