Milan, senza Ibra che si fa? Tutto su Leao, ma non ci sono veri centravanti

Zlatan Ibrahimovic, 38, e Rafael Leao, 20. Epa

Se Zlatan dovesse restare fuori, Pioli dovrà puntare sul portoghese: partito Piatek non ci sono alternative. E occhio al modulo…

E adesso che si fa? Si aspetta l’esito degli esami di domani che faranno luce sulle condizioni di Zlatan Ibrahimovic, certo. Nel frattempo però vale la pena cominciare a ragionare sulle soluzioni a disposizione di Stefano Pioli in attacco, perché un Milan senza Ibra per il momento è solo un’ipotesi ma presto potrebbe diventare una realtà con cui fare i conti.

PROVA DEL 9 LEAO—   Il nodo principale è di ruolo perché, partito Piatek, in rosa non ci sono veri centravanti alternativi a Ibra. Lì davanti Pioli può contare su quattro giocatori: Castillejo, Rebic e Rafael Leao, cui possiamo aggiungere Daniel Maldini. Nessuno di loro si avvicina allo svedese per caratteristiche fisiche e tecniche. Il portoghese è l’unico che potrebbe muoversi da prima punta, anche se non lo è nel senso classico del termine, come ha spiegato in passato Pioli: in mancanza di alternative (Rebic e Castillejo sono due esterni, Maldini Jr un trequartista che può avanzare fino alle zolle da seconda punta) toccherebbe a Leao raccogliere l’eredità di Ibrahimovic. L’ex Lilla avrebbe finalmente l’occasione di trovare continuità tra i titolari: è abbastanza maturo da raccogliere la sfida e vincerla?

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