Juve, terzo gennaio senza fuochi d’artificio. Ma non è stato sempre così…

Sarri non necessita di ritocchi della rosa, da definire solo l’uscita di Emre Can. In passato, invece, i bianconeri avevano assestato colpi invernali importanti, da Davids a Barzagli

Il d.s. bianconero Fabio Paratici e il tecnico Maurizio Sarri. Getty Images
Una corazzata che non necessita di ritocchi. Non a gennaio, almeno. Per la terza sessione di mercato invernale consecutiva, la Juventus campione d’Italia non aggiungerà pezzi da novanta alla rosa: Maurizio Sarri è soddisfatto dell’organico che ha a disposizione, il vero colpo è stato messo a segno in vista della prossima stagione e si chiama Dejan Kulusevski.
DIFESA CORTA?—  Il reparto più bersagliato dagli infortuni è la difesa, che a inizio stagione ha perso Giorgio Chiellini e lo riavrà soltanto a primavera inoltrata. E che nel match di campionato con la Roma ha dovuto dire addio fino al prossimo campionato anche a Merih Demiral, lui pure stoppato da un crociato anteriore rotto. Non che i terzini stiano benissimo, visti i 20 giorni di assenza programmati per Danilo (k.o. in Coppa Italia) e le condizioni di De Sciglio, ancora non pronto. Il d.s. Fabio Paratici monitora la situazione e potrebbe inventarsi qualcosa last minute, ma l’orientamento attuale è di restare così, visto anche il rendimento incoraggiante di Rugani quando è stato chiamato in causa.

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